SEI DIPENDENTE

DAL GIOCO?

Confessaci

Se il gioco d'azzardo diventa una ragione di vita...

 

È sempre esistita, ma oggi questo tipo di dipendenza colpisce sempre di più anche i giovanissimi. E, dai fumosi tavoli verdi di bische e casinò, si espande: giocare è sempre più alla portata di tutti. Dalle slot machine e dai videopoker del bar alle scommesse clandestine, dal gambling online con software che permettono di effettuare vere partite a poker con puntate in denaro fino all'azzardo legalizzato (i "gratta e vinci" dal tabaccaio, il lotto...): le tentazioni sono frequenti. E c'è chi, dopo una, due, dieci giocate non riesce più a smettere, con conseguenze gravissime per la sua vita privata - e quella di chi gli è accanto. Come difendersi dalla "febbre del gioco"? Imparando a (ri)conoscerla.

 

GIOCO D'AZZARDO VS GIOCO

Mi azzardo a dirloDi "gioco" non ci si ammala, di "gioco d'azzardo" sì.

È importante, perciò, imparare a distinguere le forme di gioco che possono ingenerare dipendenza dai giochi adatti a tutti, in primo luogo ai bambini.

Il significato originario di "gioco", infatti, è assai nobile: in latino, ludus voleva indicare lo svago, ma anche la scuola... E Spartaco Albertarelli, autore di giochi, lo definisce come “lo strumento che consente agli esseri umani di interagire direttamente con il proprio immaginario, attraverso un sistema di regole che chiedono di essere rispettate”.

Per far sì che la terminologia sia coerente, Ali per giocare, l'Associazione Italiana dei Ludobus e delle Ludoteche, ha lanciato all'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato la petizione "Mi azzardo a dirlo" Facebook, affinché comunicati, pubblicità, messaggi e cartelli sui giochi pubblici con vincite in denaro aggiungano la dicitura "d'azzardo" alla parola "gioco". Nello stesso tempo, un gruppo di ludologi, giocologi, educatori, animatori ludici, autori ed editori di giochi sani si batte affinché, nella lingua italiana - soprattutto in campo legislativo e nelle campagne sociali - si inizi a distinguere anche con le parole il vero e proprio "gioco" dal "gioco di azzardo patologico".

Nel 2009 è nato inoltre il progetto “Fate il nostro gioco”, una campagna d’informazione matematica sul gioco d’azzardo.

 

LE PAROLE (GIUSTE) PER DIRLO

Nel mondo anglosassone, la differenza c'è: il concetto di “giocatore” si articola in “gambler” (chi gioca d’azzardo) e “player” (chi pratica i veri e propri giochi). Gli appassionati di giochi in scatola o di videogame vengono invece definiti “gamer”. E in Italia?

Nel nostro Paese, la dizione corretta “gioco d'azzardo patologico” si è con il tempo sintetizzata in “ludopatia”, così come il termine “gioco d’azzardo” viene abbreviato erroneamente in “gioco”. In questo modo, però, è il gioco sano, il ludus, ad essere penalizzato. Così, esperti e associazioni si battono affinché, nel linguaggio quotidiano, venga adottato il più appropriato vocabolo “azzardopatia”.

 

TRA GIOCO E AZZARDO

di Ennio Peres* - informatico, matematico e giocologo

Intervento al convegno "Il gioco non vale la candela", 19 novembre 2013

[...] un gioco d’azzardo, nell’accezione del Codice Penale, non costituisce un vero gioco in quanto viene effettuato con finalità di arricchimento e non di puro divertimento. Inoltre, siccome l’abitudine ossessiva all’azzardo può generare una vera e propria dipendenza, da un certo momento in poi una pratica del genere non viene più effettuata per libera scelta, ma per coercizione psicologica. LEGGI TUTTO L'INTERVENTO

 

L'INDUSTRIA DEL GIOCO LEGALIZZATO

di Ennio Peres* - informatico, matematico e giocologo

Dall'introduzione di Win for life. La tassa sulla speranza, 2 dicembre 2009

Ormai, In Italia, ci sono più ricevitorie di gioco che uffici postali. Attualmente, l'industria del gioco legalizzato è la terza, dopo Eni e Fiat, ed è l'unica che non conosce crisi. Secondo alcune proiezioni, pubblicate da varie fonti attendibili, nel corso del 2009 gli italiani avranno speso complessivamente circa 52 miliardi di euro per partecipare ai vari giochi in denaro autorizzati dallo Stato (Lotto, Totocalcio, Gratta e vinci, Superenalotto, New Slot, scommesse sportive, ecc.); in media: 867 euro a persona, compresi lattanti e ultra centenari… Se il Governo avesse imposto una tassa pro capite di tale entità, sarebbe scoppiata sicuramente una rivoluzione. Invece, in particolari situazioni, la gente ha fatto addirittura la ressa alle ricevitorie, per non perdere l'opportunità di pagare questa sorta di tassa sulla speranza…
Tutto ciò ha un costo sociale non indifferente, anche perché molti tenaci sognatori, quando si ritrovano senza i soldi per continuare a giocare, rischiano di finire in mano a usurai senza scrupoli, passando bruscamente dai sogni agli incubi.
I potenziali guasti generati dall'indiscriminato proliferare di ogni forma di gioco in denaro, però, sono anche di natura sanitaria e non solo economica. Da diversi anni, ormai, psichiatri e psicologi di ogni parte del mondo concordano nel ritenere che l'abitudine al gioco d'azzardo può causare una sindrome compulsiva (detta Pathological gambling), la cui ricaduta sulla personalità del giocatore presenta aspetti analoghi a quelli generati dal vizio di bere o di fare uso di sostanze stupefacenti.
Attualmente, in Italia, presso le oltre 300 strutture, pubbliche e private, specializzate nel trattamento di tale patologia, sono in cura circa 5.000 persone di varia estrazione sociale (professionisti, studenti, casalinghe, pensionati, ecc.). Si valuta, però, che i giocatori portati a dipendere dal gioco d'azzardo siano circa 700.000, dei quali almeno un 11%, a forte rischio.
Lo Stato italiano, invece di tentare di smorzare una tale allarmante tendenza, la alimenta a dismisura, favorendo una continua introduzione di nuove forme di gioco in denaro. Ma le statistiche rivelano che, aumentando l'offerta di giochi, cresce anche il numero dei giocatori. Siccome questo genere di iniziative non ha lo scopo di fare dei regali ai cittadini, ma di spillare loro dei soldi, se ne deduce facilmente che ogni nuova proposta ludica in denaro contribuisce a impoverire ulteriormente la popolazione e, contemporaneamente, ad aumentare la percentuale di coloro che rischiano di diventare dipendenti dall'azzardo.
L'ultima trovata, ideata dalla Sisal, si chiama Win for Life e ha incontrato un successo travolgente, fin dal primo giorno in cui è stata attivata (il 29 settembre 2009, giorno del 73° compleanno di Silvio Berlusconi).

Ennio Peres

 

*Ennio Peres, "giocologo", vive a Roma. È stato professore di matematica e informatica, prima di iniziare a diffondere il piacere di giocare con la mente. Collabora con testate giornalistiche nazionali e del Canton Ticino; su "Linus" cura dal 1995 la rubrica Scherzi da Peres. Come enigmista, si dedica particolarmente agli anagrammi ed è autore di parole incrociate e di rebus.

Matematica proverbialePer Salani, ha pubblicato L’elmo della mente. Manuale di magia matematica (con Susanna Serafini, 2012, 1a ed. 2006) e Matematicaterapia (2011).

Per Ponte alle Grazie, ha pubblicato Matematica. Corso di Sopravvivenza (con Riccardo Bersani, 2010, 1a ed. TEA 2002), Fisica. Corso di sopravvivenza, (con Stefano Masci e Luigi Pulone, 2010, 1a ed. 2004), Un mondo di coincidenze (2010), È l'enigmistica, bellezza! (2012) e Matematica proverbiale (con Riccardo Bersani, 2013). Per l'Enciclopedia della Matematica di Walter Maraschini e Mauro Palma (Garzanti, 2013), ha curato la sezione "Giochi matematici", selezione dei più significativi argomenti di Matematica ricreativa: dai quadrati magici al Sudoku, dal Tangram al Gioco del 15, dal Cubo di Rubik alla Torre di Hanoi.

 

LA LEGISLAZIONE ITALIANA

 

frecciaProposta di legge n° 574 del 23 marzo 2013

Presentata alla Camera dei Deputati per vietare la pubblicità dei giochi con vincita in denaro, la proposta mira a modificare l’articolo 7 del DL 13 settembre 2012, n° 158, convertito con modifiche dalla legge 8 novembre 2012, n° 189.

 

frecciaLegge Regionale del 5 agosto 2013, n° 5.

 

CHI TI PUÒ AIUTARE

 

frecciaSiipac

La Società italiana di intervento patologie compulsive è una delle massime autorità in materia di dipendenze. Puoi contattarla al tel. 06-55301729, 0471-300498 o al n° verde 800-368300.

 

E SE NON VUOI CORRERE RISCHI...

 

frecciasenza slot

Se i bar con slot machine rappresentano una tentazione troppo forte, scegli solo esercizi commerciali senza slot. Il sito ne elenca oltre 2000, mappati per area geografica. Qui puoi conoscere anche il libro Vivere senza slot.

 

PER SAPERNE DI PIÙ

 

frecciaL’azzardo? non è un gioco!

Documento online a cura dell'ASL 3 di Genova, 2012

 

frecciaWin for Life. La tassa sulla speranza

Ennio Peres, Riccardo Bersani, Win for Life. La tassa sulla speranza, Iacobelli Editore, marzo 2010. Il libro analizza in maniera approfondita i principali aspetti matematici del nuovo gioco (combinazioni, probabilità, rendimento, valenza dei sistemi), mettendo in luce i rischi, finanziari e clinici, che possono derivare da una sua pratica ossessiva. Un'appendice finale espone, con un taglio scorrevole e divulgativo, i concetti basilari del calcolo delle probabilità. ACQUISTALO ONLINE!


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