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Storie di lavoro (e a volte di mobbing)

 
frecciaanonima part time

Anonima part timeSilvia Tagliaferri, Anonima part time, ARPANet, 2011, pp. 98,€ 9.

Quando cercare un lavoro, anche part time, diventa una vera e propria occupazione full time, l'unica è prenderla con ironia. In tempi di tagli e precariato lo fa Silvia Tagliaferri, raccontando con umorismo cosa può succedere quando una ragazza di oggi cerca di entrare con tutte le sue forze nel mondo del lavoro.

Testo e segnalazione di Chiara, ORDINA ONLINE

 

frecciacuore e computer

Cuore e computerLetizia Jaccheri, Cuore & Computer, 2004, Mondadori informatica, pp. 103, €10.

Lasciare tutto ciò che si conosce, per affrontare un percorso di vita e di lavoro nuovo ed entusiasmante, in un paese straniero freddo solo nel clima. L'ha fatto Letizia Jaccheri, trasferendosi in Norvegia per un posto di docente nel Dipartimento di Computer e Informatica all'Università di Trondheim. E ha raccontato i suoi primi vent'anni di informatica in questo libro, che appassiona, sorprende, commuove e fa capire che la tecnologia non è soltanto bit & byte.

Testo e segnalazione di Chiara

 

frecciaE tutti lavorammo a stento. Italia 0-24

E tutti lavorammo a stento

AA.VV., E tutti lavorammo a stento. Italia 0-24, ARPANet, 2013, pp. 210, € 10,00

24 autori per 24 racconti, per scandire in forma di diario le ore di una giornata come tante in Italia, al lavoro (o alla sua ricerca), tra entusiasmo, speranze e precarietà: un fedele ritratto della vita professionale dei nostri tempi.

"La giornata si mette proprio bene. Maradona, San Giuseppe e la Madonna li vendiamo a sessanta euro a un gruppo di turisti spagnoli. Riusciamo a piazzare anche la statuetta dell’attuale governatore della BCE a quindici euro, incredibilmente a un turista tedesco. A essere sinceri la nostra richiesta era di venti euro ma il tedesco ci ha detto che lui non lo può vedere, la compra solo per rompergli la testa quando arriva a casa. (da Ore 11, Napoli – Il venditore ambulante) Testo e segnalazione di Chiara ORDINA ONLINE

 

frecciaIl lavoro più (in)adatto a una donna

Il lavoro più (in)adatto a una donnaChiara Santoianni, Il lavoro più (in)adatto a una donna, "Palpiti", CentoAutori, 2011, pp. 96, € 10

Che l'insegnante non fosse il lavoro più adatto a lei lo aveva deciso sui banchi della prima elementare. Ma la vita riserva delle sorprese: e così la protagonista di questo libro autobiografico si ritrova un bel giorno a vestire i panni della docente, in una scuola media di una degradata periferia meridionale. Sarà l'occasione per provare a se stessa che può farcela, anche se si tratta di affrontare una quotidianità fatta di alunni che camminano sui cornicioni delle finestre, colleghi non sempre solidali, una burocrazia scolastica incomprensibile. La soluzione potrebbe essere dietro l'angolo, grazie ad un cambio di mansioni, ma...

Con uno stile ironico e graffiante, l'autrice ci racconta senza veli una storia vera, offrendo uno sguardo sincero e distaccato sul mondo della scuola, che sembra aver perso il suo vero obiettivo: quello di formare le coscienze.

 

frecciaLavoro in corso

Lavoro in corsoAA.VV. (a cura di G. Chierchia), Lavoro in corso, Albus Edizioni, 2008, pp. 158, € 13.

Un'antologia di 23 racconti, che affronta l'argomento del lavoro in tutte le sue sfaccettature, secondo 'tempi' musicali: dall'"allegro" dei testi umoristici, all'"andante" e al "grave" di quelli più seri. Ne emerge una visione del lavoro come attività ineluttabile, territorio di conflitti gerarchici, rischio estremo, ma anche fonte di sorprese e scelta irrinunciabile; elemento comunque centrale nella vita dei protagonisti, e certo anche degli autori (15 sono donne). Il lettore si identifica, sorride, si commuove; e serba dentro di sé la sensazione che, quando guarderà un insegnante, un impiegato, un operaio, un bancario, sarà con occhi diversi.

Testo e segnalazione di Chiara ORDINA ONLINE

 

frecciaMezzo pieno

Mezzo pienoRaffaella Santulli, Mezzo pieno, Albus Edizioni, 2008, pp. 116, € 9.50.

Cosa succede quando una neosposa meridionale deve trasferirsi per il lavoro del marito in una grande città del Nord (Torino) e adattarsi a una realtà tanto diversa? L'unica è ripartire da zero, ricordando "che dobbiamo svegliarci  alle sette ogni mattina e timbrare il cartellino e andare a scuola e fare i compiti, che se invece ti compri un gelato e ti stendi sul prato al sole non hai fatto il tuo dovere". Una storia che potrebbe essere quella di molte di noi, in un romanzo di esordio che, dopo aver vinto il Premio "Narrando", si è fatto conoscere anche in Irlanda.

Testo di Chiara, segnalazione di Giuseppe Bianco ORDINA ONLINE

 

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