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Quando l'impiegato coscienzioso è scomodo

 


Pubblico la testimonianza che segue così come mi è stata inviata; benché sia scritta in un linguaggio tecnico, credo possa essere compresa nel suo significato essenziale.

 

frecciaUn impiegato comunale poco comune

 

DA APPLICATO DI SEGRETERIA A RAGIONIERE

- Assunto in data 1/5/1977, con la qualifica di 1° Applicato di Segreteria a seguito di pubblico concorso assolveva compiti inerenti il profilo di appartenenza nei servizi demografici dell’Ente (Stato civile – Anagrafe – Protocollo – Elettorale - Polizia amministrativa - Leva – Archivio - Contabilità ecc.).

- Dal 1986, a seguito di Delibera di “ razionalizzazione dei servizi”, supportava il Segretario comunale con compiti prevalentemente contabili stante l’assenza della figura del Ragioniere.

- Dal 1995, a seguito dell’emanazione del D.Lgs.n.77/95 che riformava ed innovava la contabilità negli EE.LL., prevedendo figure professionalmente adeguate, lamentava ripetutamente per iscritto la propria inadeguatezza quale Ragioniere, contestualmente reclamando la sua assegnazione a compiti più confacenti la sua formazione scolastica(è in possesso della maturità classica) ancorché aderenti al suo profilo di appartenenza (art.56 D.Lgs.n.29/93), senza peraltro avere mai riscontro;

- Dal 1998 veniva affiancato da una unità LSU (Ragioniere) che mitigava il carico dei nuovi e più puntuali adempimenti introdotti dal citato D.Lgs.n.77/95, pur seguitando a reclamare un affidamento di incarichi riferibili alla qualifica di assunzione, alla luce anche di malanni fisici (ipertensione) nel frattempo intervenuti riconducibili alla “natura” del servizio affidatogli e che gli costavano due ricoveri ospedalieri nel 1999 e nel 2001;

- Dal 2005 l’unità LSU di supporto (Ragioniere) veniva, senza altri incarichi, allontanata dall’Ufficio ragioneria così da diventarne, suo malgrado, unico titolare addossandosene la completa gestione con i relativi aggiornamenti normativi nel frattempo intervenuti; ovviamente senza responsabilità (sarebbe stato altrimenti inevitabile l’incentivo economico…).

 

FERIE NEGATE, POI IMPOSTE

- Dall’8 giugno u.s. inizia una sciocca “querelle” con l’Amministrazione (intendasi Sindaco) circa la concessione di un residuo ferie 2008 in un periodo, fra l’altro, privo di particolari scadenze e/o urgenze per l’Ufficio ragioneria (8- 24 giugno), ancorché concordato col Segretario comunale e con il Responsabile del servizio!!!

- Dopo un primo diniego motivato da “esigenze d’ufficio” (firmato dal Segretario comunale, ma dettato dal Sindaco) le stesse non solo venivano accordate dal 17 giugno al 6 luglio (sguarnendo consapevolmente l’ufficio per il fine mese), ma in aggiunta venivano anche imposti, in prosieguo, altri 15 giorni di ferie estive (fino al 27 luglio), richiesti invece dal 3 al 18 agosto (periodo “vuoto”), creando volutamente ulteriori “vacatio” e disagio in un ufficio già proiettato ad attendere, nel mese di luglio, importanti scadenze.

- Ravvisata quindi l’evidente volontà dell’Amministrazione di non volersi più incomprensibilmente avvalere dell’opera dello scrivente che veniva di fatto allontanato dall’Ufficio ed al fine anche di risolvere una situazione familiare fin troppo trascurata, lo stesso in data 26 giugno presentava richiesta di congedo straordinario ex art.42 comma 5 Legge 151/2001 (Aspettativa retribuita per motivi di famiglia).

 

SPOSTATO "TEMPORANEAMENTE" ALL'UFFICIO TECNICO

- Nel frattempo dal 1° luglio 2009, con atto deliberativo (peraltro oggetto di ricorso della minoranza consiliare), la medesima unità LSU, prima allontanata, veniva, previa integrazione oraria, riammessa all’ufficio di ragioneria con funzioni addirittura sostitutive del sottoscritto, ovviamente ignaro di tutto e svelando alla fine la “sottile strategia”del Sindaco: imposizione ferie e favoreggiamento economico della LSU (Presentato esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti).

- Dal 10 agosto 2009 il Sindaco, motu proprio e senza alcun preavviso, con disposizione di servizio lo trasferiva “temporaneamente” all’Ufficio tecnico in vista di una non meglio specificata “riorganizzazione degli uffici e dei servizi”; nel mentre ne veniva rimossa l’unita di supporto LSU (Geometra) di stanza nello stesso da oltre 10 anni venendo così a scompaginare non uno, ma due uffici!

 

FANNULLONE PER DECRETO SINDACALE!

- Il 25 agosto, al fine di fugare eventuali sospetti di risentimenti, il sottoscritto comunicava la propria decisione di non volersi avvalere del congedo straordinario di cui alla su richiamata istanza, procrastinandolo al 1° dicembre 09, in attesa appunto di qualche delucidazione circa l’ancora oscura presa di posizione da parte dell’Amministrazione comunale.

- Ciò nonostante dal 10 agosto al 4 ottobre lo scrivente è rimasto nell’Ufficio tecnico in completa inattività, senza direttive, senza mansioni, fra la perplessità dell’utenza, l’ilarità dei colleghi e l’indifferenza degli Amministratori, con grave ripercussioni di carattere fisico, psichico e neurologico tanto da dover far ricorso al C.I.M. dell’ASL competente che accordava periodi di riposo.

- Paradossalmente il 1° ottobre 2009 gli veniva notificato il diniego della concessione del congedo straordinario di cui sopra (presentato ricorso alla Prefettura) che era stato invece posto come uno dei motivi di sostituzione. Praticamente, secondo questo fine “statista”, il sottoscritto, come in caserma, doveva essere “punito”! Niente aspettativa, niente lavoro, “fannullone” per decreto sindacale!!!

Ancor di più: nel rappresentare l’ondivaga personalità del Sindaco che fornisce spiegazioni a seconda del contesto in cui opera, nella seduta consiliare del 29.9.2009 lo stesso verbalizzava che l’allontanamento (non più trasferimento…) del sottoscritto era dovuto al “suo comportamento poco collaborativo – oserei dire ostruzionistico”, quindi non più “ad una volontà di questo Ente di provvedere alla ristrutturazione dei servizi…” (Presentata querela per diffamazione).

- Mentre in data 4.11.09 veniva presentata istanza di rilascio copia della delibera consiliare (contenente appunto tali lesive dichiarazioni) e in data 19.11.09 veniva integrata con la specificazione, a richiesta del Segretario comunale, dell’interesse al rilascio stesso, in data 27 11.09 lo stesso richiedeva di “comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta”. È del 3 dicembre il rilascio della delibera. (Procura, Corte dei Conti, Prefettura ovviamente tacciono. Sarà il caso di fare intervenire l’ONU…).

 

UNA SERIE DI DIRITTI VIOLATI

È innegabile che a monte degli episodi sopra descritti, numerosi dei quali documentabili da atti formali, informali e testimoniali, esiste da anni nei confronti del sottoscritto una precisa strategia tesa ad impedirgli una oggettiva estrinsecazione della propria personalità, prima relegandolo per anni nell’ufficio di ragioneria, dove aveva, comunque e suo malgrado, acquisito una sufficiente professionalità e una riconosciuta autonomia gestionale tale da proporlo come titolare di P.O., ora umiliandolo a supporto dell’Ufficio tecnico, privo delle necessarie conoscenze tecnico-giuridiche e senza spiegazione alcuna.

Innanzitutto sarebbe opportuno chiarire l’oscuro comportamento dell’Amministrazione (intendasi Sindaco) che imponendo d’ufficio le ferie estive al sottoscritto ha artatamente creato una carenza di organico al fine di estendere un beneficio economico (integrazione oraria) a personale LSU non abilitato a funzioni sostitutive in quanto nemmeno dipendente comunale.

In secondo luogo è evidente la violazione dell’art. 2103 del C.C. che, fra l’altro, vieta il trasferimento del lavoratore da una unità produttiva ad un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive che nel caso in esame sono inesistenti.

Non sussistendo neanche le condizioni di tutelare il lavoratore in situazione in cui la sua capacità a svolgere determinate mansioni sia diminuita o è a rischio il posto del lavoratore stesso, è evidente la chiara volontà prevaricatrice di un Sindaco così poco autorevole e così giuridicamente poco preparato da fare strame della normativa vigente, maliziosamente conscio della impunità che caratterizza il ceto politico.

 

CHI E LO STR...: IL POLITICO O IL DIPENDENTE?

Un tale insistente accanimento da parte dell’Amministrazione (intendasi Sindaco) è riuscito finalmente a raggiungere il traguardo di incidere sulla integrità fisica e psichica del sottoscritto che, oggetto inevitabilmente di ogni illazione da parte di chiunque e non ricevendo spiegazioni in proposito, è dovuto ricorrere a specifiche cure mediche e ad allontanarsi, suo malgrado, dall’ambiente di lavoro.

Dalla riflessione su quanto fin qui esposto sorge spontaneo il dubbio, alla luce anche della popolare citazione “il nemico prima ti isola, poi ti delegittima e poi ti uccide”, che è in corso un sottile quanto subdolo tentativo di creare i “legittimi”presupposti per un conseguente licenziamento, tanto per rendere esecutive le recentissime norme restrittive in materia di P.A la cui applicazione viene demandata all’arbitrio dell’Amministratore di turno, che nel caso in esame assurge a maschera grottesca intrisa di livore e di rancore personali dinanzi ad un dipendente che ha la sola colpa di esigere l’osservanza delle regole. (Brunetta: Quis custodiet ipsos custodes? Hai previsto qualche sanzione quando LO STR**** è il politico oppure hai pregiudizialmente deciso che il colpevole è sempre il dipendente????).

 


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