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Quando il capo (donna) ti rovina la vita

 


frecciaUn call center da cui fuggire

 

UN CORSO DI FORMAZIONE... POCO PROFESSIONALE

Penso di essere solo una goccia nell'oceano, però questa esperienza lavorativa, seppur breve, mi ha profondamente segnato.

Sono stata chiamata da un'agenzia interinale per svolgere un lavoro in un call center presso il Service di un'importante azienda di macchine da ufficio a Cagliari. Dopo 9 giorni di corso full immersion gratuito, sono stata assunta dall'agenzia per 15 giorni. Già dal corso, tenuto dalla responsabile, mi sono accorta che i suoi modi erano tutt'altro che professionali; su 10, due colleghe sono andate via subito. Alla fine del corso siamo rimasti in 6. Uno non ha accettato il contratto di 15 giorni e l'altro ha rinunciato per motivi personali.

 

QUALSIASI COSA FACCIA, NON VA MAI BENE

Appena arrivata sulle linee, la responsabile ha cambiato atteggiamento: qualsiasi cosa dicessi ai clienti non andava bene. Ancora mi rimbomba nelle orecchie il suono della sua voce: "No! No! Perché gli hai chiesto questo? Perché stai facendo questo?" Il tutto detto nel modo più indisponente e saccente che si possa immaginare. Per due volte ha gestito clienti con cui stavo già parlando e la prima cosa che diceva, appena iniziava a parlare, era "mi scuso per la mia collega", con un sorrisino, quasi a prendermi per idiota. Una volta, quando ancora non sapevo usare il sistema di attivazione del telefono, ha fatto di tutto per mettermi in difficoltà, disattivandomi dalle linee, per poi dire a gran voce (e di fronte ai miei colleghi): "Eh... Simona, Simona...", manco fossi una ragazzina.

Un'altra volta, e su suo suggerimento, ho aperto un file contenente tutte le procedure da consultare durante la chiamata. Per semplificare e velocizzare la ricerca, sono andata su "Trova", scorrendo il file per trovare la procedura che mi interessava. Poi è arrivata lei con tono di rimprovero e con il suo modo di fare indisponente: "Cosa stai facendo??? Ma non lo vedi che sei scesa troppo??? quella parte non ti interessa!!!" Un giorno sono arrivata al lavoro 5 minuti prima del turno e mi ha detto che ero in ritardo.

 

NESSUNO MERITA QUESTO TRATTAMENTO. MA IO L'HO SUBITO

Io sono sempre stata tranquilla, non le ho mai risposto, il mio contratto era troppo breve per permettermi di dirle qualcosa. Ho tenuto tutto dentro. Ho vissuto due settimane di inferno, segnate da ansia, pianti improvvisi, nausea e insonnia. Scaduti i 15 giorni il contratto non mi è stato rinnovato. Ho raccontato tutto all'impiegata dell'agenzia interinale. Era mortificata e già a conoscenza di episodi simili. Al punto che la situazione è stata anche segnalata all'azienda, ma, poiché la responsabile è "ben vista" perché è presente in azienda dal periodo di start-up, nessuno ha fatto nulla. Ciò che la ragazza dell'agenzia ha detto è che, a quanto pare, la responsabile non vede di buon occhio chi ha una laurea o chi ha una lunga carriera lavorativa alle spalle, e io ho entrambe le cose. Ho implorato l'impiegata dell'agenzia di far sì che questi episodi non si ripresentino più. Nessuno deve subire umiliazioni al lavoro, nessuno deve passare ciò che ho passato io. Mi sono rivolta a un amico che lavora al sindacato e anche lui mi ha detto che conosceva già questa persona per la sua fama. Vorrei fare qualcosa. Non voglio che ci siano altre vittime, nessuno merita questo trattamento.

 

Simona


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