Il mio nome è Patty Boom Boom

Il mio nome è Patty Boom Boom

Il mio nome è Patty Boom Boom
Silvia Mango
“YouFeel”, Rizzoli, 2014, Pagg. 119, € 2,49, e-book

“Com’era la storia dei due poliziotti? C’erano il poliziotto buono e il poliziotto cattivo. Un connubio di malvagità. Fatto sta che il poliziotto buono, che poi è sempre più cattivo del cattivo, con le sue mani bianche da damerino era quasi sul punto di sollevarla di peso dalla brandina, e nel contempo le stringeva i polsi così forte da farle rimpiangere le manette.”

Inizia così, con un coinvolgente incipit noir alla Cornell Woolrich, il nuovo romanzo di Silvia Mango per la collana “YouFeel” di Rizzoli, che fa seguito ai divertenti Lovangeles (2014) e 3 cuori e un bebè (2012), vincitore del concorso ChickCult di ARPANet. Sì, perché la vicenda di Patty Boom Boom che Silvia ci sta per raccontare non è per niente, nonostante la serialità ‘in rosa’ della collana, una semplice storia d’amore. A cominciare dalla sua protagonista, Patty, che per vivere fa la ballerina di lap dance in un night club molto in voga a Los Angeles, almeno finché non si imbatte, come purtroppo prima o poi capita ad ogni donna, in qualcosa che non si può accettare, nemmeno se una si esibisce ogni sera seminuda in perizoma e piume: la violenza maschile. E infatti Patty si ribella. E per questo, come a volte accade paradossalmente nella realtà, da vittima diventa carnefice, meritevole di punizione. Nonostante l’intervento del fratello Bill Clinton (ogni omonimia è puramente casuale!), l’affascinante avvocato che abbiamo già conosciuto in Lovangeles, Patty viene infatti destinata all’azione ‘correttiva’ dei servizi sociali. Sarà qui che le si aprirà un nuovo mondo: a farle da guida sarà Andre Miller, il tutor che per ordine del giudice dovrà affiancarla. Al loro si incrocia e si collega il destino di un’altra giovane donna, la sedicenne Gia, le cui aspirazioni si dividono tra il desiderio di ritornare con il suo ex e il sogno di affermarsi nella carriera teatrale. Peccato che Peter non sia davvero la persona che Gia spera; ma anche dalla brutalità ci si può imparare a difendere con dignità. E con la forza dell’amore, che purifica e libera e che, anche in questo romanzo, omnia vincit
Con uno stile che avvince il lettore, dialoghi serrati e personaggi ‘veri’, che delle avversità della vita fanno la loro forza, Silvia Mango, avvocato specializzato in diritto delle donne e dei minori, trasporta nelle pagine scritte la sua passione per la giustizia e la sua convinzione che i sogni si possono, con il nostro impegno, realizzare.

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