Benedetta Palmieri

I funeracconti - Benedetta Palmieri

15 domande a… Benedetta Palmieri
(giornalista e scrittrice, dopo Un, due, tre… stella! si è fatta conoscere con I funeracconti, edito da Feltrinelli)

Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Credo già dalla formula “Tema/Svolgimento” dei primi anni di scuola.

Oltre a scrivere, che lavori hai fatto/fai?
In formule e posti diversi, ho più o meno sempre scritto.

Quali sono i tuoi modelli letterari?
Non credo di averne, se per modelli si intendono autori ai quali si vorrebbe assomigliare. Ma naturalmente ci sono scrittori che mi hanno lasciato dei segni profondi: Dostoevskij e Saramago sopra tutti.

Cosa ti piace leggere?
I romanzi.

Il posto e il momento migliore per leggere un libro.
Io leggo spesso camminando.

L’’ultimo libro che hai comprato?
Il Saggio sulla lucidità di Saramago – per me.
E i libretti sulle imprese del Napoli scritti da Maurizio de Giovanni – per fare un regalo.

La tua citazione preferita?
“E’ tutto un equilibrio sopra la follia” – che non è tratta da un libro, ma da Vasco Rossi.

La canzone che non ti stanchi mai di ascoltare?
Alla fine mi stanco di quasi tutte, perché quando mi fisso le sento un numero di volte non sopportabile.

Qual è il tuo rapporto con la televisione?
Sempre più di insofferenza.
Ma la guardo, e alcune cose mi piacciono.

Le tre più grandi invenzioni della storia, secondo te.
Il linguaggio. Il computer. E una cosa non ancora inventata.

C’è un posto del mondo che ti piacerebbe ancora visitare?
Non sono una gran viaggiatrice. Però mi piacerebbe visitare i Paesi del nord. L’Islanda soprattutto. Ma, siccome non volo, la vedo difficile.
Quindi, vorrei scoprire sempre più luoghi della Sicilia – dove invece vado ogni tanto, e che mi piace da impazzire.

Sei invisibile per un giorno: dove vai?
Per strada.

Saresti davvero felice se…
Se fossi sicura anche della felicità di mio fratello.
E della serenità di un altro paio di persone.

Hai ancora qualche sogno nel cassetto?
Scrivere un romanzo. Forte e intenso.
Godermi le cose.
E altri desideri ancora confusi.

La tua filosofia della vita, in una frase.
Ridere.

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