Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz!

Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz!Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz!
Daniela Vellani
“iRobin&sons/ un saggio”, Robin Edizioni, 2017
Pagg. 240, € 12, ISBN 978-88-7274-086-6

«Mio padre tornava a casa con i dischi e ci chiamava a raccolta: “Venite, c’è la musica!”, diceva, e io smettevo di studiare e, insieme ai miei familiari, ascoltavo per ore le canzoni e ballavo.»
Così Daniela Vellani spiega la nascita della sua passione per la musica, e dunque la motivazione che, dopo alcune opere di diverso genere – tra cui il testo per una canzone, premiato in un concorso – la ha spinta a scrivere Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz! I ragazzi sono, naturalmente, gli alunni della scuola in cui insegna Lettere, ma anche i giovani lettori curiosi del mondo, non solo di quello dei suoni: proprio per contagiarli con il suo stesso amore per un genere musicale complesso e insieme semplice, dietro alle cui improvvisazioni c’è sempre attenzione, conoscenza e studio, Daniela ha scritto questo libro, che è al tempo stesso un testo teatrale (già rappresentato per la scuola) e una breve storia del jazz dalle origini ai giorni nostri, oltre che un manuale di riferimento per tutti gli amanti della musica, jazz e non solo. Il libro esplora infatti, in quindici tappe corrispondenti ai capitoli e introdotte dai bei disegni di Roberta Goglia, il percorso del jazz con i suoi antenati, le sue commistioni e le sue derivazioni, dalle work song afroamericane al sound di New Orleans, dal ragtime all’hot jazz, dallo swing al bebop, fino ad arrivare alla frammentazione degli stili iniziata negli anni Cinquanta, che vede il jazz tradizionale prendere strade diverse attraverso le influenze sonore cool, hard bop, soul, modal, free, fusion, elettronica… E lo fa in maniera originalissima, abbinando, per ogni tappa, una parte descrittiva (in cui l’autrice racconta le origini, lo sviluppo, il successo del jazz e dei suoi interpreti nel contesto storico, politico, geografico ed etnico) a un vero e proprio testo teatrale, ricco di battute e pronto per essere recitato. Alla fine del volume, una serie di risorse utili a chi voglia approfondire l’argomento (e tutti, dopo la lettura, avranno voglia di farlo): un dizionario degli strumenti musicali più usati nel jazz, dall’armonica allo xilofono, l’indice alfabetico dei tantissimi personaggi nominati e brani musicali citati e una bibliografia. Mancano solo le note, naturalmente quelle musicali: le aggiungerà ogni lettore che, incuriosito e stimolato dalla lettura, ascolterà un nostalgico vinile, un cd, un mp3 e ballerà, come Daniela con suo padre, al ritmo di Besame mucho, Take five, Chattanooga Choo Choo o Stomping at the Savoy.

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