Tutte le donne che ho dentro

Tutte le donne che ho dentro - Elisabetta Comastri

Tutte le donne che ho dentro
Elisabetta Comastri
Albus Edizioni, “Le parole per te”, 2010
Pagg. 66, € 8 – ISBN: 978-88-96099-42-1

Se scrivere di poesia non è facile, ancor più difficile è farsi pubblicare. Elisabetta Comastri ci è riuscita con questa silloge poetica, fatta non solo di parole con un bel suono ma anche di contenuti. Attraverso le pagine di questo libretto (che ha vinto il concorso letterario Poetando di Albus Edizioni) scorrono leggere tante figure di donne: la donna-madre di un figlio ormai troppo distante da lei (“È bianco come un destino/ il tuo diniego di adolescente/ e ascolto attenta le tue canzoni per dare senso/ai miei perché su cui rincalzi i tuoi niente”); la donna-vittima di violenza (“Gola di fonte riarsa/ pelle strappata ai vestiti/ pianto di sogni stuprati/ che bagna stelle e cammini”); la donna-scrittrice, “fatta di carta e di parole”; la donna che fa della Solitudine la sua ninfa. Queste e tante altre figure femminili si affiancano e si mescolano nell’opera di Elisabetta, contribuendo a formare la sua personalità di eclettica poetessa. Pur madre di quattro figli, la Comastri si dedica non solo alla lettura, alla scrittura e alla cucina, ma anche al teatro e ha tenuto corsi di formazione sulla poesia presso l’Università di Perugia. E usa la poesia anche da attenta osservatrice della realtà attuale, per raccontarci un mondo che non è quello che vorrebbe, dando il suo piccolo contributo perché possa cambiare.

Terzo millennio adolescente

Ore maliarde di lustrini
e mete confuse
da comete di lase
dalle code cadute
in trappole di strade
grovigliano illusioni
ingoiano di inganni
il peso leggero dei tuoi anni.
Giovani amori
amari di tequila
incastrata nelle gole
a millantarti che sei grande.
In questo mondo
di sogni al neon
bestemmia è il lusso
di restare bambino
per figli traditi dalla
placenta indifferente
di questo terzo millennio
adolescente
spacciatore di progressi
da pulpiti al silicone
dove chirurgica sbraita
mercificata perfezione.
Volano semi di me nei figli
dietro a sogni catodici
e a una promessa di festa
che stelle e vite in una notte
potrà portare via.
D’inchiostro rammendo
a parole una vita
che resti e somigli a poesia

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