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AI a scuola, 5 obiettivi strategici per la trasformazione

Tempo di lettura: circa 4 minuti

LA NORMATIVA CHE REGOLA L’INTRODUZIONE DELL’AI NELLA SCUOLA ITALIANA

AI a scuola

Usare o no l’intelligenza artificiale nella scuola primaria e secondaria, in un’età cruciale per lo sviluppo delle capacità legate all’apprendimento? Le opinioni sull’AI a scuola sono diverse. Intanto, il Ministero dell’Istruzione ha emanato il D.M. 9 agosto 2025, n. 166, che fa seguito all’EU AI Act dell’Unione Europea, insieme alle linee guida per introdurre l’AI nella scuola. Vediamo cosa comporta la normativa.

La normativa europea: l’AI Act

Pubblicato nell’Official Journal (OJ) of the European Union del 12 July 2024, l’EU AI Act ha segnato un momento cruciale nel percorso di regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale in Europa, introducendo un quadro normativo volto a garantire un uso dell’AI consapevole, sicuro e rispettoso dei diritti fondamentali delle persone. L’EU AI Act ha posto, infatti, le basi per un approccio etico e trasparente all’adozione dell’AI, con particolare attenzione alla protezione dei dati personali, alla non discriminazione e alla supervisione umana dei risultati ottenuti dall’AI.

ESPLORA I 12 CAPITOLI DELL’EU AI ACT DELL’UNIONE EUROPEA

Il DM 166/2025: il primo step per introdurre l’AI nella scuola italiana

In linea con questi principi europei, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM),con il parere favorevole del Garante della Privacy, ha emanato il Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025, accompagnato dalle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche. Il documento recepisce le indicazioni dell’EU AI Act e le traduce in azioni concrete per il contesto educativo italiano, offrendo alle scuole strumenti operativi per integrare l’AI nella didattica, nell’organizzazione scolastica e nei servizi amministrativi, in modo responsabile e inclusivo.

“Gli strumenti di IA, con le necessarie attenzioni e un’adeguata supervisione, possono svolgere una funzione strategica anche nel sistema dell’istruzione e della formazione contribuendo a migliorare i processi organizzativi, gestionali, formativi e di apprendimento, a velocizzare compiti amministrativi ripetitivi, contribuendo a qualificare le esperienze formative in modo inclusivo e accessibile, anche in contesti complessi che richiedono un supporto specifico per incontrare i bisogni di ciascuno studente”. dalle Linee guida per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche

I 5 obiettivi strategici per il futuro della scuola italiana

Secondo le linee guida, i 5 principali obiettivi che le istituzioni scolastiche dovranno perseguire, adottando i sistemi di AI nella scuola, sono 5:

1. Migliorare l’apprendimento. Attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale, è possibile personalizzare i percorsi educativi, valorizzando talenti e inclinazioni individuali, soprattutto nelle STEM, con metodologie più coinvolgenti, efficaci e contemporanee.

2. Promuovere l’inclusione. L’AI consente interventi mirati per favorire l’integrazione, ridurre la dispersione scolastica e creare ambienti di apprendimento sicuri, stimolanti e adatti alle esigenze di ogni studente, anche con bisogni educativi speciali.

3. Semplificare e ottimizzare i processi interni. Grazie alla digitalizzazione e all’automazione, le scuole possono alleggerire il carico amministrativo, migliorare l’efficienza organizzativa e liberare tempo prezioso per attività didattiche e relazionali.

4. Potenziare la qualità e l’efficienza dei servizi. L’AI permette di offrire a studenti e famiglie servizi più accessibili, tempestivi e personalizzati, migliorando la comunicazione, il supporto e la gestione delle esigenze educative e burocratiche.

5. Garantire una preparazione continua. Formare il personale scolastico sull’uso dell’AI è essenziale per integrare le tecnologie in modo efficace, promuovendo innovazione, adattabilità e risposte concrete ai cambiamenti della società.

Usare l’AI a scuola: pro e contro

Nelle linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche, il Ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce sia vantaggi che criticità. Tra i benefici per gli insegnanti, emerge la possibilità di monitorare i progressi degli alunni in tempo reale e adattare i programmi educativi alle reali necessità degli allievi. Vantaggi per gli studenti? L’AI offre opportunità di apprendimento continuo e personalizzato, permette di automatizzare i compiti più ripetitivi e consente di andare in profondità sugli argomenti, rendendo la didattica più interessante, efficace e inclusiva.

Tuttavia, l’uso intensivo dell’AI nella scuola non è privo di rischi. Le linee guida ministeriali sottolineano la necessità di garantire la trasparenza, la supervisione umana e il rispetto della privacy degli studenti (e, naturalmente, dei docenti e di tutto il personale), con particolare attenzione ai soggetti vulnerabili.

Immagini di Alexandra_Koch da Pixabay (edited)