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Foodsharing

PER NON SPRECARE PIÙ GLI ALIMENTI

Foodsharing

Secondo l’Osservatorio nazionale antisprechi Waste Watcher, ogni anno si buttano, in Italia, oltre 2.000 tonnellate di derrate alimentari. Nel mondo, fanno la stessa fine quasi 2 miliardi di tonnellate di cibo. Immagini quante persone si potrebbero sfamare con tutto ciò che viene eliminato? In un futuro non lontano, a dover mangiare ogni giorno saranno quasi 10 miliardi di persone. Per fortuna, le strategie antispreco nascono già oggi.

Eotopia

Un’idea un po’ estrema, ma affascinante. Per vivere in armonia con il pianeta Terra, gli abitanti di Eotopia hanno messo in piedi, in Francia, un villaggio vegano ecosostenibile, basato su un’economia che fa a meno del denaro e recupera il rapporto con la natura.

I Food Share

Nata dall’idea di quattro giovani catanesi per condividere alimenti con l’aiuto del Web, questa onlus cerca volontari per recuperare il cibo che altrimenti verrebbe sprecato (con un danno economico di 12,3 miliardi di € solo in Italia): una volta donato all’associazione, verrà distribuito ai bisognosi.

Last minute market

Basandosi sul principio che meno rifiuti si producono, più risorse sono disponibili per l’umanità, il professor Andrea Segré ha fondato nel 1998 Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna, dal 2019 impresa sociale, che ridistribuisce agli enti caritativi i prodotti invenduti, o non vendibili, della Grande Distribuzione.

Piano nazionale di prevenzione dei rifiuti

Il Ministero dell’Ambiente ha creato una task force per ridurre i rifiuti alimentari e recuperare ogni anno 2 milioni di tonnellate di cibo dall’agroindustria e 300mila tonnellate dal commercio e dalla distribuzione.

Libro

IL LIBRO | Avanzi d’autore
Giovanna Ruo Berchera, Paolo Massobrio, Avanzi d’autore, Comunica, €13,90. Un manuale anti-spreco per fare la spesa e cucinare: in Italia si buttano ogni giorno 4.000 tonnellate di commestibili!

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