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Se l’uomo giusto… è l’ex

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SERENA 🙂 RITROVA IL SUO EX… E SE LO RIPRENDE

L’amore dovrebbe sollevare gli animi…

Questa storia ha a che fare con l’argomento più sfruttato di tutti i tempi… L’amore! Non è mia intenzione dare consigli o insegnare qualcosa. L’amore è un sentimento così universale che, raccontando di me, posso dare uno spunto a chi si trova in una situazione analoga. Soprattutto, voglio far sorridere: è sorridendo che scrivo queste parole: sono dell’idea che il primo compito dell’amore sia sollevare gli animi. Ma a volte…

…Ma a volte li abbatte! E ci tocca ricominciare

Dopo 7 anni di convivenza, a ottobre mi ritrovo single. E mi tocca rimboccarmi le maniche e trovare il modo migliore per andare avanti. In questo marasma pratico, economico ed emotivo, mentre non ho ancora ben chiaro da che parte girarmi, mi ritrovo al tavolo di un pub con il mio ex. Nulla di clamoroso: una volta chiarite le reciproche posizioni, sono riuscita a mantenere buoni rapporti.

Un ex per amico, e nulla più

Da quando ci siamo lasciati, anni fa, malgrado la certezza che come coppia non avremmo avuto un futuro, il rispetto e la stima reciproca non sono venuti meno: ho sempre continuato a volergli bene e ad augurargli tutte le fortune. Siamo andati avanti con le nostre vite e abbiamo trovato nuovi compagni; ci scrivevamo solo sms per gli auguri. Si era instaurato un tacito accordo tra noi: fermarsi a questo. Escluse a priori pizze o chiacchierate al telefono. Preferivo non vederlo e non sentirlo, piuttosto che dover capire cosa provavo per lui. La nostra chance l’avevamo avuta, non era andata bene; stavo portando avanti la mia nuova storia ed ero felice. Un pensiero ogni tanto non toglieva niente a nessuno… Perché scavare in ciò che provavo?

Ricominciamo, vivendo alla giornata

Torniamo ai giorni nostri: single e seduta a un tavolo con lui. Perché ero lì? Venuta meno l’esigenza di proteggere il mio compagno dalle mie fantasie bacate, mi era venuta un’improvvisa voglia di vedere che effetto mi avrebbe fatto quell’incontro tanto a lungo evitato. E, dopo un’oretta di chiacchiere sui vecchi amici, il lavoro, la casa, gli ho confessato (quasi di malavoglia!) gli ultimi risvolti della mia vita sentimentale. Lui ha allungato una mano sulla mia e mi sono ritrovata con 10 anni di meno, come quando lo avevo visto per la prima volta. Sorpresa, paura, sensi di colpa, voglia di alzarmi e andarmene, smarrimento: provavo tutto insieme… Ma non avrei voluto essere da nessuna altra parte.

È (ri)cominciata così, semplicemente. Ci siamo rivisti, senza parlare di ciò che ci stava capitando, accettandolo come veniva, finché, dopo un mese, è dovuto partire per l’estero per lavoro. Dopo 7 anni senza vederlo, avrei dovuto attendere altri 5 mesi. Non so come ho fatto a stare senza di lui. Ci siamo tenuti in contatto quanto più possibile, con la consapevolezza di non poterne fare a meno.

Mille domande senza risposta

Di risposte alle mie stesse domande non ne ho. Domande sul passato: com’è possibile fare finta di niente così a lungo? Forse la nostra storia non era finita, ma si era solo interrotta? Se con uno sforzo in più avessimo continuato a non vederci, ci saremmo ignorati per sempre? E domande sul futuro: sarà diverso dalla prima volta? Conviene riprovarci o siamo destinati a ripetere gli stessi errori? Non lo so. So solo di essere innamorata e di non vedere l’ora di rivederlo. Il resto verrà da sè.

La minestra riscaldata? Buonissima!

Quando confidi una storia come la mia a un’amica, spesso ti dice che non bisogna mai voltarsi indietro, che le “minestre riscaldate” non sono buone… Per me è così quando si desidera ormeggiare in un porto sicuro perché è più comodo che lanciarsi in mare aperto; ma non è la regola. Io, oggi, sono felice.

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