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TRACCE DI TEMI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO


L’acqua è la risorsa più importante del Pianeta Terra, sia per l’uomo che per la natura. Hai mai riflettuto sul fatto che il nostro corpo è costituito per la maggior parte da acqua (dal 45% al 75% del peso corporeo, in base all’età, lo sapevi?); che senz’acqua non possiamo vivere che pochi giorni; che l’unica acqua che possiamo bere, e che usiamo per le attività quotidiane – quella dolce – costituisce solo il 2,5% dell’acqua globale terrestre?
Eppure, l’acqua dei fiumi, dei laghi, dei mari, degli oceani e delle falde acquifere sotterranee continua a essere inquinata dall’uomo e sprecata, come se non ci fosse un domani. Sensibilizzare le nuove generazioni a quello che sarà un giorno uno dei problemi più gravi dell’umanità, la scarsità idrica, può farci fare un passo in avanti verso il rispetto della nostra fonte di vita.
Contenuti
Le tracce di temi sull’acqua sono adattate dagli itinerari didattici collegati al film educativo Il bacio azzurro.
Temi argomentativi
Elabora una tua proposta che sia anche un progetto. In che modo l’acqua può diventare fattore di sviluppo e ‘testimonial’ per la crescita turistica di un territorio?
La scarsità delle risorse idriche, in particolare nelle zone più povere del mondo, è un problema in aumento. Secondo il tuo punto di vista, e ciò che apprendi dai mass media, quanto influisce l’attività umana sullo sfruttamento eccessivo dell’acqua, e in che modi?
Nel meridione del mondo, soprattutto in alcune parti dell’America del Sud, sono in atto vere e proprie guerre per appropriarsi dell’acqua: a condurle sono gruppi di potere, governi locali, multinazionali. In Italia, ad esempio in alcuni luoghi in Sicilia, interi centri sono ancora privi di acqua per uso domestico. Secondo te, quanto contano in ciò la criminalità e le scelte politiche ed economiche? Come si potrebbe evitare tutto ciò, perché l’acqua, bene comune, sia un diritto di tutti?
Per l’Unesco, nei prossimi anni il volume globale di acqua si ridurrà del 33%. L’ONU calcola che il 20% della popolazione mondiale non ha ancora accesso all’acqua potabile; il 4% non ne ha a sufficienza per la vita quotidiana e nel mondo muoiono ogni anno 2.200.000 persone a causa di malattie legate all’inquinamento dell’acqua e alla sua scarsità. La desertificazione è in aumento. Proponi soluzioni globali per invertire la tendenza.
Temi creativi
In un immaginario futuro, il genere umano vive in un pianeta privo di risorse idriche per tutti, ricoperto da deserti e invaso dai rifiuti. Quali soluzioni possono trovare i suoi abitanti per salvare sé stessi e il mondo da una morte certa?
Temi descrittivi
Negli ultimi anni si assiste a una riduzione dell’acqua totale, mentre aumenta il cosiddetto trashing world, un pianeta sempre più soffocato dalla spazzatura. Con il supporto di fotografie e documentari, prova a descrivere le tue impressioni davanti alla Natura contaminata. Cosa potrebbe fare l’Umanità per salvare l’acqua?
Temi espositivi
Commenta l’articolo 25 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che dice che l’acqua è il più importante elemento affinché a ciascuno sia assicurato il diritto umano universale “a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia”.
In che modo una infrastruttura importante come un acquedotto si integra nel territorio e nell’ambiente senza diventare elemento di ‘inquinamento visivo’ ma al contrario un’opera d’arte e dell’ingegno umano? Confronta gli antichi sistemi di approvvigionamento idrico e di raccolta dell’acqua con quelli di oggi, e analizzane le differenze.
Temi letterari
In ogni età, in Occidente e in Oriente, l’Arte, la Letteratura, la Danza, la Pittura, la Musica, la Poesia si sono ispirate all’acqua. Perché, secondo te, l’uomo è così affascinato dall’acqua?
Temi riflessivi
Alluvioni, slavine, smottamenti, frane. Quando l’acqua diventa matrigna è colpa dell’uomo o dell’ambiente? Pensando ai disastri naturali in Italia o nelle aree tropicali del mondo, rifletti sulle conseguenze dell’attività umana e di una geopolitica poco attenta alle reazioni della Natura.
L’acqua è il principio e l’Uno, l’elemento in cui tutto comincia e a cui tutto ritorna, per poi ricominciare. Questi concetti sono condivisi da filosofie e religioni di ogni epoca; l’acqua è un elemento carico di simbolismo per l’alchimia, il Talmud, la Kabbalah, la Bibbia e i testi orientali. Cosa sai in proposito?
TRACCE DI TEMI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO


Se sei un/ una docente, sai quanto sia faticoso ideare tracce di temi che siano interessanti, educative, attuali. Se sei uno studente o una studentessa, spesso hai l’esigenza di allenarti a scrivere e sei alla ricerca di tracce per temi che ti preparino a ciò che gli insegnanti potrebbero richiederti. Se hai in mente qualche buona traccia di temi (tema argomentativo, tema narrativo, tema di fantasia…) inviacela! Potremmo pubblicarla qui, insieme alle altre tracce di attualità per la Scuola Secondaria di I grado.
Temi riflessivi
Presenta la tua classe prima dal tuo punto di vista, come alunno/a, e poi come docente, immaginando di ricoprirne il ruolo. Come si presenterebbe ai tuoi occhi? Che cosa faresti per interessare i tuoi alunni e per guidarli nel loro percorso? Come interverresti per correggere i comportamenti e stimolare la curiosità? Come saresti nei tuoi giudizi e nelle tue valutazioni?
“Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina”. Partendo da questa riflessione, soffermati sull’importanza del viaggio come possibilità di incontro di nuove persone, di conoscenza di altre culture e stili di vita e come mezzo per riscoprire se stessi e aprirsi la mente, cambiando il proprio punto di vista e la propria visione del mondo.
Leggi questo brano dello scrittore Dino Buzzati e scrivi, partendo dalle tue riflessioni sul testo, i tuoi ricordi e le tue emozioni. Analizza poi come viene vissuta oggi questa festa, con i suoi risvolti non solo religiosi e spirituali ma anche economici e folkloristici.
Quale che sia il motivo, guardateli uno per uno: la mano abituata a bastonare oggi accarezza, la bocca abituata ad imprecare oggi sorride, l’avaro è generoso, l’invidioso gode dei successi del collega, il vendicativo è pronto a perdonare. Sissignori, oggi uomini e donne trovano più soddisfazione nella gioia altrui che nella propria. E questo, salvo errore, si può dire un bel miracolo. Ma non è finita, non è ancora tutto. State attenti che il bello arriva adesso.
Viene infatti istintivo di pensare: tanta bontà, tanto amor del prossimo è certamente una cosa splendida, ma chissà che fatica costa, che sacrifici, che travagli. Chissà che peso, per gli uomini, sostenere uno sforzo simile senza il minimo allenamento preventivo. Macché. Proprio il contrario. A vederli, non si sono mai trovati così bene. Che facce liete, che sguardi benevoli, che sorrisi luminosi, che parole soavi, piene di tolleranza e comprensione. Ciò che di solito è un castigo, cioè il sacrificarsi per il prossimo, diventa luce, soddisfazione, beatitudine. Felici sono, leggeri come piume. Questo è il prodigio di Natale, sul quale non si scriverà mai abbastanza, da tanto è bello e misterioso.
Resta infatti aperto un grande enigma: se in questo giorno gli uomini ci trovano tanta gioia a essere buoni, se si sentono così in pace con se stessi, perché non ci danno dentro, perché non perseverano, perché non si abbandonano definitivamente dopo averne provate le delizie, alle tentazioni del bene? Invece smettono subito. Basta che dal calendario cada il foglietto del 25 dicembre e che compaia il 26, tutto riprende come prima: gli affanni, le facce dure, gli occhi cattivi, l’avidità, le parolacce, gli scatti d’ira, le maldicenze, gli egoismi, l’inquietudine. Come se il Natale fosse stato un sogno, o una colpa vergognosa da nascondere, o una fuggevole pazzia su cui sarebbe pericoloso insistere.
Per ventiquattr’ore gli uomini trovano la massima gioia nel fare quello che è nei desideri di Dio; e subito dopo, inesplicabilmente, tornano alle loro squallide abitudini. Perché questo voltafaccia? Ecco un problema che non siamo mai riusciti a decifrare. Perché buoni un solo giorno e poi basta fino all’anno successivo? Eppure sembrano felici. Ben strana razza, gli uomini. Bravo chi li capisce.