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COSA PORTARE PER UN RICOVERO IN OSPEDALE


Non vorremmo mai andarci, si sa; ma, se proprio siamo costretti a doverci recare in ospedale, o in clinica, per un ricovero, qualunque sia la lunghezza della degenza è bene essere preparati! Ed è possibile farlo, se ci si organizza in anticipo prendendo spunto dalla lista promemoria che ti propongo qui. Se il ricovero avviene all’improvviso, la lista servirà a un amico o a un parente per procurare in fretta il necessario; se è programmato, sarai tu a prepararti in anticipo la borsa da ospedale con tutto il necessario. E almeno una parte del disagio andrà via.
Contenuti
Prima di tutto, come ci vestiamo?
- Vestiti comodi: per arrivare in ospedale e per la dimissione, felpa con la zip (è più facile indossarla), t-shirt a maniche corte (per prelievi e accessi venosi), pantaloni della tuta, scarpe senza lacci facilmente indossabili.
- Pigiama o camicia da notte: scegli il pigiama, o la camicia da notte, pensando al tipo di intervento che stai per fare: occorre che alcune parti del corpo siano facilmente accessibili? Adegua il pigiama alla stagione, tenendo presente che in inverno la stanza d’ospedale sarà comunque ben riscaldata. Se pensi di ricevere visite, o se dovrai camminare nei corridoi, scegli un pigiama con cui ti senti a tuo agio in pubblico. Sotto, maniche corte: braccia e mani devono essere libere per prelievi, accessi venosi, misurazione della pressione. E, se l’intervento è invasivo, prevedi qualche capo in più.
- Biancheria abbondante: porta un po’ di biancheria in più rispetto a quella che usi normalmente: potrebbe sporcarsi durante l’intervento o le cure.
- Pantofole usa e getta: se le hai – alcuni hotel le offrono in omaggio, o puoi comprarle su Internet – preferiscile alle normali pantofole, eviterai di doverle riportare e lavare a casa. In alternativa, ciabatte comode in gomma, lavabili, adatte anche per la doccia e passpartout per un ricovero in ospedale.
Ecco come curare l’igiene
- Disinfettante spray + carta assorbente: all’arrivo in camera, disinfetta le superfici con uno spray specifico su carta assorbente. Non sempre il personale riesce a pulire in anticipo la camera che ti viene assegnata (lo farà dopo), ma intanto puoi appoggiare gli oggetti su superfici igienizzate.
- Salviettine umidificate: sono fondamentali per l’igiene personale, qualora tu non possa alzarti per andare in bagno o lavarti; possono essere facilmente adoperate anche da chi ti assiste.
- Fazzolettini: sempre bene averne un paio di pacchetti: durante un ricovero in ospedale servono un po’ a tutto.
- Gettacarte: anche se la stanza è dotata di un cestino (che spesso è nel bagno), se sei a letto non puoi raggiungerlo. Porta con te un sacchetto di carta o un box di plastica da appoggiare sul comodino, in cui gettare piccoli rifiuti.
E in bagno?
- Asciugamani: Nelle cliniche private possono esserci teli da bagno; negli ospedali in genere non ci sono. Porta teli piccoli e leggeri; per degenze brevi, quello da doccia è quasi sicuramente inutile.
- Carta igienica: serve di certo, ma non è affatto detto che ci sia, anzi non è presente nella maggior parte degli ospedali. Poiché non ci sono nemmeno portarotoli, conviene inserirla in un sacchetto di plastica, in modo che non si bagni.
- Copriwater monouso: nei bagni delle camere d’ospedale, di solito, non c’è la tavoletta del wc: per un maggior confort, compra online i copriwater igienici usa e getta.
- Detergente liquido: utile per lavarti le mani; usane, se puoi, uno concentrato, che travaserai in un flaconcino.
Il letto, la tua confort zone
- Coperta in pile: non aspettarti granché dalla coperta che troverai in dotazione: è sempre troppo piccola e infeltrita per i molti lavaggi e non ti darà sufficiente confort. Portane una da casa, leggera e calda, in pile. Poi la laverai facilmente.
- Contenitore pieghevole: può essere utile averne uno sul comodino, per contenere oggetti piccoli (occhiali, creme ecc.). Puoi comprarlo all’Ikea; dopo il ricovero in ospedale, sarà utile in casa.
- Federa: se sei tra i fan di un cuscino ben pulito, porta con te una federa, da sovrapporre a quella già presente.
Per l’ospedalizzato
- Appendiabiti: anche se c’è un armadio, spesso ne è sprovvisto. Se hai alcuni appendiabiti pieghevoli da viaggio (escono in dotazione, a volte, dalle valigie), possono essere utili per giacche e vestiario. Non c’è dove appenderli? Guardati intorno: magari c’è un’asta portaflebo inutilizzata.
- Cellulare e caricabatteria: per essere in contatto con i propri cari. Per leggere, intrattenersi, scrivere, studiare.
- Cuffie per smartphone: dopo i trattamenti medici, non sempre si riesce a conversare, a leggere o a vedere (se c’è) la tv. Ascoltare musica o audiolibri in cuffia può essere più facile e rilassante, e conciliare il sonno.
- Bastone tetrapode: Al termine del ricovero in ospedale la tua mobilità sarà ridotta? Procurati un bastone – il tipo che sta in piedi da sé è il tetrapode – che puoi portare con te in ospedale.
- Tappi per le orecchie: se sei sensibile ai rumori (conversazioni, pianti di neonati, tv, riscaldamento…) porta un paio di tappi morbidi con cui poter dormire.
- Termometro: il proprio può essere utile per un controllo più frequente della temperatura; il personale lo farà a tempo debito, con un termometro a pistola (termoscanner).
Per l’accompagnatore
- Acqua e bicchieri usa e getta: soprattutto nei periodi caldi, per sé e per dare acqua all’ammalato (solo se può berla).
- Disinfettante per le mani: utile se deve accudire in modo igienico il malato, o prima di consumare i pasti.
- Panini, bevande, merendine: l’ospedalizzato non sempre può nutrirsi e deve comunque rispettare le prescrizioni mediche impartite per il suo caso. L’accompagnatore, invece, ha bisogno di mangiare, e a volte non c’è un bar nella struttura (magari solo un distributore di bevande): conviene che si porti del cibo, avvolto igienicamente o collocato in una piccola borsa termica.
- Stoviglie usa e getta: se la lunghezza della degenza richiede che l’accompagnatore, o il visitatore, mangi più volte nella stanza o aiuti il malato a mangiare, può essere utile avere piatti e posate usa e getta, meglio se ecologici.