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Security | Difendersi dagli abusi informatici

SEI VITTIMA DI ABUSI INFORMATICI? PUOI DIFENDERTI

Hacking

Sai che tutti noi utenti del Web, molto spesso inconsapevolmente, siamo vittime di abusi informatici? Se, per fortuna, subiamo raramente insistenti attacchi di hacking, violazione dei file conservati nel pc, furto di dati personali o di numeri di carte di credito e codici bancari, basterà uno sguardo al registro degli accessi nel pannello di amministrazione del nostro router (per accedervi, basta digitare nella barra degli URL l’indirizzo IP 192.168.1.1, o 192.168.0.1) per renderci conto che, mentre navighiamo, qualcuno tenta manovre poco chiare. Nei casi più gravi, puoi denunciarli.

Importante! Chiara’s Angels non ha alcun modo o potere di risolvere questi problemi, né di contattare al tuo posto le autorità competenti. Questa è solo una pagina di spunti informativi. Inutile inviarci denunce!

I reati che puoi denunciare alle autorità

Puoi denunciare alle autorità competenti (Carabinieri, Polizia Postale e delle Comunicazioni, Polizia) diversi reati telematici:

  • Cyberbullismo
  • Diffamazione via e-mail, forum, blog o siti web
  • Intrusioni informatiche
  • Phishing
  • Problemi di traffico telefonico connessi a dialer
  • Truffe via e-commerce (acquisto e vendita)
  • Utilizzo illecito di carte di credito on-line

Se sei in dubbio sull’opportunità di sporgere denuncia, puoi chiedere un parere legale a un avvocato esperto di Diritto informatico e delle comunicazioni. Prima, chiedi un preventivo delle spese che andrai a sostenere per la prestazione professionale.

Avverti il tuo provider

Se l’abuso riguarda la tua casella e-mail o la tua connessione Internet, segnala l’accaduto al tuo provider. Ogni ISP (Internet Service Provider) mette a disposizione degli utenti un indirizzo e-mail per segnalare gli abusi, del tipo abuse@provider.it (Esempi: abuse@libero.it; abuse@gmail.com): cercalo sul sito del tuo fornitore di connettività/ account e-mail.

In alternativa, se hai ‘catturato’ l’indirizzo IP del pirata con un firewall o un software anti-intrusioni, effettua un Whois con un tool di network query come All Net Tools: la ricerca restituirà i dati associati all’IP e in genere anche un indirizzo a cui reclamare per gli abusi.

Denuncia alla Polizia Postale e delle Comunicazioni

La Polizia Postale e delle Comunicazioni (detta anche Polizia Informatica) è una sezione della Polizia di Stato che si occupa di prevenire e contrastare la criminalità informatica, tutelando la segretezza della corrispondenza e la libertà di ogni forma di comunicazione. Sul suo sito – “Commissariato di P.S. online. Sportello per la sicurezza degli utenti del web“- la Polizia Postale riporta i sistemi con cui puoi effettuare segnalazioni di reati informatici, telematici e nei servizi postali. La denuncia può essere fatta online, con un semplice form per le segnalazioni di abusi informatici, o previa registrazione, allegando eventuali prove: schermate che riportano l’IP pirata o l’attacco, mail minatorie, registri del router…

In alternativa, puoi rivolgerti a una qualsiasi sede di Polizia o stazione dei Carabinieri, che provvederà a inoltrare la tua denuncia all’ufficio competente; anche in questo caso devi fornire ogni elemento di supporto, in forma elettronica e in versione stampata.

La denuncia può anche essere effettuata preliminarmente via Web, sul sito della Polizia Postale (dove otterrai una ricevuta e un numero di protocollo), e poi confermata entro 48 ore nell’ufficio di Polizia da te scelto all’atto della denuncia online: la tua pratica verrà rintracciata attraverso il numero di protocollo.

Dalla denuncia alla causa penale

Nella denuncia puoi richiedere l’immediato sequestro del sito o della casella e-mail da cui è partito l’attacco o la diffamazione nei tuoi confronti, per evitare che si ripeta e si diffonda. Se la denuncia non viene ritirata, ne consegue una causa penale, in cui l’imputato, se riconosciuto colpevole, è condannato a un risarcimento del danno.

Previeni i furti di identità personale

Sempre più spesso, le e-mail vengono utilizzate come facile strumento per perpetrare furti di identità digitale. I pirati informatici, con lettere costruite ad hoc, in cui spesso sono inseriti virus, provano in maniera fraudolenta a farsi inviare dati personali e bancari. Si tratta del cosiddetto phishing:

Phishing: attività illegale che consiste nel contattare gli utenti con telefonate o messaggi di posta elettronica fasulli (in cui si imitano testi e grafica di aziende note al destinatario), per ottenere dati personali, numeri di carte di credito e di conti correnti, codici di identificazione.

Come difendersi? Installando un buon antivirus. E poi, sapendo che:

  • La tua banca conosce il tuo nome e cognome e li usa quando ti scrive.
  • La tua banca non ha bisogno di richiederti dati personali/ bancari: li ha già.
  • La tua banca ti chiede di inserire user id e password solo quando accedi alla tua area personale.
  • Il sito della tua banca è protetto: in alto, nella barra dell’indirizzo, viene indicata la modalità sicura “https” (con s), evidenziata dal lucchetto chiuso.
  • Il tuo provider non ti richiede mai via e-mail i dati di accesso.

Difendi il tuo computer con un firewall

Come al solito, prevenire è meglio che curare! Il minimo che puoi fare per evitare dannose intrusioni è proteggere il tuo sistema informatico con un firewall, software o hardware.

In versione software esistono molti firewall personali gratuiti, a pagamento o inclusi nei sistemi operativi (leggi ad esempio come abilitare e disabilitare il Windows Firewall); a dispetto di quelli prodotti dai più noti brand di antivirus, uno dei migliori è da sempre il firewall Zone Alarm®, disponibile anche in versione freeware.

Se ti colleghi a Internet attraverso un router, il firewall potrebbe diventare superfluo: i router hardware fungono infatti da efficaci barriere.
Se hai una azienda con una rete di computer, dovrai mettere in preventivo l’acquisto di un vero e proprio firewall hardware dedicato. Ce ne sono anche di tascabili, come Yoggie.

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